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giovedì 5 dicembre 2013

Mirissa, Hiukkaduwa e l'odissea dei visti (indiano e pakistano)

Ok il sud è proprio figo.
Nel senso bello. Il sud dello Sri Lanka è davvero bello. Belle spiagge, bel mare, bella gente.
Sono rimasto un po' bloccato a Mirissa, spiaggia stupenda, clima strepitoso. Otto giorni, amicizia fatta con tre ragazzi, Orry e Daniel, Sudafrica e Yonatan, Israele. Yonni e Orry suonano bene la chitarra, e quindi ci siamo buttar in dam session davvero divertenti… Mirissa è un odi quei posti dove la gente rimane bloccata, appunto. HO fatto bene a tenere il sud per l'ultimo momento, altrimenti avrei rischiato di non vedere nulla. Passeggiate, nuotate, un podi surf, che a dir la verità io non ho fatto… Questa è la vita di una tranquillissima Mirissa. Accanto ci sono Weligama, posto simile, credo solo meno bello e Matara, che è tipo la cittadina importante della zona. Matara altro nulla di che, ma interessante da visitare quelle due ore, magari per prelevare cash dal bancomat o per comprare le corde della chitarra o semplicemente fare due passi e vedere un podi vita locale.
Seguendo Orry e Daniel mi sono poi sposato ad Hikkaduwa. Altro posto davvero bello. Stessa vita, solo un po' più di gente, leggermente più vita, forse solo uni filo meno bello di Mirissa, ma non ci lamentiamo, anche qui si sta da paura. 3 euro per una stanza un po' catapecchia di fronte al mare… Va benissimo.
Poi son partito.
Colombo. Il progetto era, Due notti in Colombo, ritiro del visto Indiano e via in India. Abbandonando làIdea del Pakistan perché i biglietti sono troppo costosi. Ecco quindi che mi sono ritrovato di notte di fronte al computer per prenotare il volo per l'India, ma ero bloccato, quella sensazione in cuore che mi diceva di non prenotare, così ho fatto, prima di effettuare il pagamento ho annullato tutto, aspettando qualche segnale da madre terra, perché non me la sento di prenotare?
Ecco fatto che la mattina dopo vado a consegnare il passaporto, che mi ridaranno la sera con il visto di 6 mesi per l'India, e a pranzo tramite il mio fratello Pakistano, Hamza, scopro che posso entrar4 in Pakistan da Lahore tramite bus ad un prezzo irrisorio. Grande! E mi viene in mente che a questo punto se riesco ad estendere il visto qui in Sri Lanka, proprio l'ultimo giorno posso richiedere il visto da qui invece  di volare a Delhi e perdere 6 giorni lì… Di fatto poi il pomeriggio ritiro il visto indiano e noto che mi hanno dato solo 3 mesi invece dei normali 6! Il visto scade prorpio il 3 marzo, il mese principe per il mio viaggio in India, per via dell'Holi, il festival dei colori che ho voglia di farmi in Rajasthan. Un  macello, perché pare che non si possa poi uscire dal paese e richiedere subito un'altro visto, pare che devi aspettare due mesi dallo scadere del visto per richiederlo nuovamente. Resto calmo, quasi zen, inutile arrabbiarsi. Troveremo qualcosa. Grazie a Dio non ho prenotato quel volo per l'India e domani, ovvero oggi mentre scrivo, devo fare una super mattinata. 8,30 ufficio dell'immigrazione
 per estendere il visto qui, che ancora non si è capito se posso farlo proprio l'ultimo giorno Invece mi rendo conto che è meglio fare qui il visto per il Pakistan che a New Delhi, quindi bisogna estendere il vista in Sri Lanka, proprio l'ultimo giorno, mi devo sbrigare perché devo volare all'ambasciata Indiana, cercare di capire se posso fare una nuova richiesta, se devo distruggere quello vecchio, insomma mi devo inventare qualcosa e devo avere informazioni sicure, perché al solito su internet trovi mille cose giuste e sbagliate. Poi entro mezzogiorno devo arrivare all'ambasciata del Pakistan e fare la richiesta, e finalmente in giornata me ne voglio tornare a Hikkaduwa, se prenderò sto visto ulteriore, spendere i pochi giorni sulla spiaggia al sole mentre il visto Pakistano fa il suo corso, ma su tutto incrocio le dita per il visto indiano, dando per scontato che prenderò l'estensione qui in Sri lanka. Che macello.
Sta di fatto che la sera stessa, ieri, si va al pub dove sono stato anche la prima volta che son venuto qui, con la gente dell'ostello. Scopro che l'indomani ci sarà una serata di Salsa e conosco una bella ragazza Argentina, che probabilmente si unirà alla serata di Salsa. Insomma, pare che rimarrò qui anche domani. Situazione visti permettendo.
MI sveglio ancora mezzo brillo dalla serata prima, fa caldo e ho un gran mal di testa. Senza colazione corro a prendere l'autobus che in mezz'ora mi porta allàufficio del turismo. 9 am. dopo un ora e venti minuti esco con l'estensione di un mese ottenuta. Alle 10,40 esco dall'ambasciata Indiana con un sorriso, avrei potuto sia fare una nuova richiesta, senza problemi, ma rischiando di riottenere 3 mesi, sia posso fare il semplice put e in. Ovvero mi spiegano che finito il visto, esco dal paese e faccio una nuova richiesta, l'attesa di due mesi è una cosa che hanno recentemente annullato. Altra buona notizia. Ore 11,20 esco dall'ambasciata Pakistana, dieci minuti a piedi da quella Indiana, accanto a quella Araba e Norvegese. Esco desolato perché non posso andare in Pakistan. Già di per se le leggi sui visti sono ridicole, non si capisce perché semplicemente non puoi entrare in una nazione come nelle altre, sta cosa del visto è di una discriminazione incredibile. Qui in più ti aggiungono, dico il governo
pakistano, il fatto che devi essere residente nella nazione dove fai la richiesta per il visto. Quindi avrei dovuto esser residente in Sri Lanka per richiedere il visto per entrare in Paksitan dall'India. Un vero verissimo peccato.Me ne morivo di andare in Paksitan con il mio caro amico a visitare il nord e Islamabad. Non ora, un'altro momento, un'altra parte di viaggio. Ora mi butto qualche giorno a Hikkaduwa, da domani, perché oggi c'è Salsa in Sri Lanka e forse con un po' di Argentina.

giovedì 21 novembre 2013

Ella and Arugam Bay

Prima di lascaire Ella, verso le 4 di pomeriggio del giorno prima ho fatto un salto a little Adam’s peak. Non molto alto, li saimo a 1200 credo e generalemnte la vista è stupenda. Nel mio caso la visita èstata interessante perché non si vedeva assolutamente nulla, la nebbia fitta è calata mentre salivo e più salivo più si infittiva, quando sono arrivato su mi sono ritrovato con non molta luce in una piccolissima isoletta intorno alle nuvole. Davvero impressionante e un tantino inquietante. HO provato a mediatare un po’, ma sapere di qualche cobra li accanto, ne ho incrociato uno salendo, la poca visibilità, il non sapere esattmaente quando con questa nebbia duri la luce e il fatto di essere in assoluto da solo per un raggio di un paio di chilometri… Non sono davvero roiuscito nellàintento, ma mi osn gustato quellàintensa solitudine in una scenario da film horror drammatico. Davvero intenso. Il giorno dopo oto definitivamente per Arugm Bay, ho voglia di spiaggia, di mare. In teroia è brutta stagione, ma so che questi giorni sta omunqie facendo bel tempo, quindi anche se non incontrerò più o meno nessuno, almeno mi rilasso in spiaggia e magari provo surf.
Detto fatto, due bus, circa seio ore di viaggio, tre ragazzi cpomosciuti sul primo bus (due ragazze norvegesi e uno scozzese. Io pavevo puntato la norvegese carina, mi guardava incuriosita, poi scopro essere in coppia con Luis, lo scozzese…). Rgazzi giovani e simpatici. Troviamo insieme una sistemazione sulal spiaggia, tre stanze a 1000 rupie l’una. Meno di 6 euro. Ottimo inizio. Ho anche il piacere di incontrare una coppia di viaggiatori, di La reuniòn lei e alto atesino luii, in giro da 14 mesi, mi danno diverse dritte per il prossimo viaggio in India. I lrqgazzo è andhe un buon fotografo, se volete dare un’occhiata, Patrick-Rottensteiner.com, dove tra l’altro si trova un bel video sul loro viaggio nell himalaya indiano, un mee in moto con altri ragazzi… Chissà, magari ci casco pure io…
Dicevo Arugam bay bella. Non stepitosa cpme alcune persone me l’avevano descritta, ma è anche vero che a froza d iviaggiare e viaggiare vedi talmente tanti posti incredibile che per impressionarti ti serve qualcsoa in più, comunque non mi lamento, è un bel posto, tranquillo, economico, sole mare e finalment un giorno di surf… Direi perfetto. Dopo 35 anni dove sto provando tutto finalmente Surf. Ok, non è il mio sport perché davvero è molto faticoso e ci vule tempo per prendere l’onda, però diamine, quando dopo un paio d’ore riesco a mettermi in piedi, l’adrenalina e la goduria vanno alle stelle e cscpisco che è una cosa per cui puoi perdere la testa. La situazione per imparare non è delle migliori, quindi rimando per quando sarò a Mirissa, ma voglio continuare un po’… E’ anche un ottimo allenamento e sinceramente voglio cogliere ogni scusa per tenermi un po’ in forma che in viaggio è facile lasciarsi andare. LA cosa triste di Arugam bay è che i residenti, i ragazzi che vivono qui stanno diventando come negli altri postituristici stile Kuta in Bali, Patong a Phuket, Lankawi in Malesia….

Troppo attaccati al soldo del turista, si farebbe qualsiasi cosa per guadagnare quella rupia in più, troppo spesso in maniera disonesta. In più c’è il problema per le ragazze… Non ancora molto serio, ma già si intravede qual è la strada che hanno preso. Come vedeono una ragazza, è tutta una ridicola commedia di iniziare a parlare un presunto inglese, magliette via per far veder i fisici (devo dire che sono tristemente bruttini, almeno qui), e giù con spacconerie da masestro di surf bupne per film italiani degli anni 40…  Roba che se non lasci correre ti tocca pujre discutere. Bisogna quindi usare tutta la compassione che si raccoglie nella vita per continuare a far finta di nulla, anche dopo aver atteso un’ora per mangiare e hanno portato cibo esclusivamente alle ragazze…  Peccato, continuando su questo passo, quando il turismo esploderà davvero c’è riscjio di ritrovasi una seconda Kuta. Ovvero uno dei posti più brutti, per via della gente, mai visitati. Incrociamo le dita e gustiamoci i ltragitto vedo Mirissa.