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giovedì 21 novembre 2013

Ella and Arugam Bay

Prima di lascaire Ella, verso le 4 di pomeriggio del giorno prima ho fatto un salto a little Adam’s peak. Non molto alto, li saimo a 1200 credo e generalemnte la vista è stupenda. Nel mio caso la visita èstata interessante perché non si vedeva assolutamente nulla, la nebbia fitta è calata mentre salivo e più salivo più si infittiva, quando sono arrivato su mi sono ritrovato con non molta luce in una piccolissima isoletta intorno alle nuvole. Davvero impressionante e un tantino inquietante. HO provato a mediatare un po’, ma sapere di qualche cobra li accanto, ne ho incrociato uno salendo, la poca visibilità, il non sapere esattmaente quando con questa nebbia duri la luce e il fatto di essere in assoluto da solo per un raggio di un paio di chilometri… Non sono davvero roiuscito nellàintento, ma mi osn gustato quellàintensa solitudine in una scenario da film horror drammatico. Davvero intenso. Il giorno dopo oto definitivamente per Arugm Bay, ho voglia di spiaggia, di mare. In teroia è brutta stagione, ma so che questi giorni sta omunqie facendo bel tempo, quindi anche se non incontrerò più o meno nessuno, almeno mi rilasso in spiaggia e magari provo surf.
Detto fatto, due bus, circa seio ore di viaggio, tre ragazzi cpomosciuti sul primo bus (due ragazze norvegesi e uno scozzese. Io pavevo puntato la norvegese carina, mi guardava incuriosita, poi scopro essere in coppia con Luis, lo scozzese…). Rgazzi giovani e simpatici. Troviamo insieme una sistemazione sulal spiaggia, tre stanze a 1000 rupie l’una. Meno di 6 euro. Ottimo inizio. Ho anche il piacere di incontrare una coppia di viaggiatori, di La reuniòn lei e alto atesino luii, in giro da 14 mesi, mi danno diverse dritte per il prossimo viaggio in India. I lrqgazzo è andhe un buon fotografo, se volete dare un’occhiata, Patrick-Rottensteiner.com, dove tra l’altro si trova un bel video sul loro viaggio nell himalaya indiano, un mee in moto con altri ragazzi… Chissà, magari ci casco pure io…
Dicevo Arugam bay bella. Non stepitosa cpme alcune persone me l’avevano descritta, ma è anche vero che a froza d iviaggiare e viaggiare vedi talmente tanti posti incredibile che per impressionarti ti serve qualcsoa in più, comunque non mi lamento, è un bel posto, tranquillo, economico, sole mare e finalment un giorno di surf… Direi perfetto. Dopo 35 anni dove sto provando tutto finalmente Surf. Ok, non è il mio sport perché davvero è molto faticoso e ci vule tempo per prendere l’onda, però diamine, quando dopo un paio d’ore riesco a mettermi in piedi, l’adrenalina e la goduria vanno alle stelle e cscpisco che è una cosa per cui puoi perdere la testa. La situazione per imparare non è delle migliori, quindi rimando per quando sarò a Mirissa, ma voglio continuare un po’… E’ anche un ottimo allenamento e sinceramente voglio cogliere ogni scusa per tenermi un po’ in forma che in viaggio è facile lasciarsi andare. LA cosa triste di Arugam bay è che i residenti, i ragazzi che vivono qui stanno diventando come negli altri postituristici stile Kuta in Bali, Patong a Phuket, Lankawi in Malesia….

Troppo attaccati al soldo del turista, si farebbe qualsiasi cosa per guadagnare quella rupia in più, troppo spesso in maniera disonesta. In più c’è il problema per le ragazze… Non ancora molto serio, ma già si intravede qual è la strada che hanno preso. Come vedeono una ragazza, è tutta una ridicola commedia di iniziare a parlare un presunto inglese, magliette via per far veder i fisici (devo dire che sono tristemente bruttini, almeno qui), e giù con spacconerie da masestro di surf bupne per film italiani degli anni 40…  Roba che se non lasci correre ti tocca pujre discutere. Bisogna quindi usare tutta la compassione che si raccoglie nella vita per continuare a far finta di nulla, anche dopo aver atteso un’ora per mangiare e hanno portato cibo esclusivamente alle ragazze…  Peccato, continuando su questo passo, quando il turismo esploderà davvero c’è riscjio di ritrovasi una seconda Kuta. Ovvero uno dei posti più brutti, per via della gente, mai visitati. Incrociamo le dita e gustiamoci i ltragitto vedo Mirissa.

sabato 16 novembre 2013

Kandy to Ella

Eccoci ad Ella, un villaggio nel cuore della Hill country. Siamo a mille metri, quindi in realtà è montagna, non più collina (per chi non si ricordasse le lezioni delle elementari, la collina termina a 600 metri slm). Ho raggiunto Ella dopo un suggestivo viaggio in treno, piuttosto rilassante, di sei ore per 135 Km… Un po’ lento, ma comodo. Arrivo da Kandy, questo posto di cui tutti parlano, ed in effetti è estremamente carino, ma non ho trovato nulla di interessante da fare, direi il posto meno interessante, visitato finora in Sri Lanka. Ottimo per riposarsi, per lavorare un po’, per incontrare un po’ di turisti e passare una serata, magari al Bamboo Garden, questa terrazza-pub-ristorante dove si ritrovano alcuni turisti e alcuni locali che parlano inglese. Carino, un tocco diverso al viaggio. Non mi sentirei di suggerire fortemente Kandy a chi fa viaggi con i giorni contati, ma ovviamente per che viaggi senza problemi di tempo, due serate si posson passare, soprattutto per interrompere il viaggio tra il nord e il sud. La cosa bella di Kandy è il lago, davvero ben mantenuto, un ottimo colpo d’occhio. In teoria l’attrazione principale del luogo è il Tooth Temple, ovvero il tempio dove si dice si conservi uno dei denti di Buddha… MA dimme te che me frega de un dente de Buddha (ricordo la meravigliosa Shwedagon Pagoda a Yangon, famosa per i capelli di Buddha. Chissenefrega dei capelli, la pagoda era meravigliosa di per sé). Apparte il fatto hce ho sempre trovat inutile e del tutto stupido il collezionare o consrvare reliquie di chicchessè, il tempio è davvero nulal di sepciale, ma per i locali è il psoto più sacro che si sia, tanto da fare vendere alchool solo in posti nascosti. Poi il perché non si capisce, non sono mica musulmani…. Che dire…
Kandy è il pèosto più costoso dello Sri Lanka, sempre economico per un turista, ma per le tasche di un backpaker inizia a farsi sentire. Prendere un tuk tuk è inpossibile, qualcosa come 200 rupie a kilometro, ridicolo, soprattutto perché il prezzo è differente per i locali, davvero poco etico. Kandy quindi non mi lascia una buona impressione se non per l’ostello gemello di quello in Colombo, dove passo una buona serata tra birra, Arak (il tipico liquore locale che tra làaltro è più o meno lo stesso in indonesia), una schitarrata e un po di amici. Mattina dopo, treno, libro di Pema Chodron che regalato da mia moglie che finalmente riesco a leggere, ormai inizio ad esser sempre più attratto dal pensiero buddhista, che trovo molto più adatto alla vita dell’umanità di ogni altra pseudo dpttrona reliogiosa. Devo dire, per onestà intellettuale che non mi sono convertito al buddhsimo, lascaire una religione per un’altra lo trovo superficiale. Il bello del buddhismo è che ti consente di seguire il suo pensiero senza seguirne la religione. Il buddhismo d’altronde non nasce come religione, ma come filosofia di vita, come al solito sono gli uomini che ne fanno tale. Quindi? Quindi io oggi mi definisco un Non Teista, con apporccio buddhista, in chiave psicadelica. Questàultima parte ammetto possa suscitare qualche sorriso, ma è dal mio punto di vista findamentale. I doni psicadelici di madre natura sono la chiae principale per capire sé stessi e il mondo. Purtropp oggi làignoranza e la superbia della società moderna e delle Grandi Religioni, etichetta il tutto in maniera così stupida ed errata, creando leggi di stolto proibizionismo, buone solo per politici e per gente che non vuol sentire. Quindi non mi soffermerò nemmeno a parlarne, ma è un vero peccato.

Scrivo ora dal balcone della mia Guest House in Ella, dopo aver visitato le cascate di Rawanda, belle e il famoso 9 arches bridge. Devo dire bello anche questo, soprattutto per il luogo dove si trova, una verdeggiante vallata dove si coltiva principalmente The. Il ponte avrà un’ottantina di anni, ocstruito dagli inglesi, e fortuna vuole che riesca a cogliere una foto proprio quando il treno passa. Non male, ma non sperate di trovarla qui….