Esci dal percorso turistico. In Ogni posto, ogni
nazione, per via del passaparola e delle guide
turistiche si crea un itinerario battuto. Quell'insieme di posti dove
tutti vanno e che se letteralmente colleghi i puntini sulla mappa ti ritrovi il
tuo itinerario. Ora, seguire in parte questo è intelligente e ti darà la
possibilità di incontrare gente interessante. Fondamentale è però, come ho già
detto perdersi. Quindi uscire dagli itinerari battuti, andare in posti solo
perché il nome è interessante, o perché qualcun'altro te lo consiglia ed è
ancora un posto semi nascosto. Vai dove non vanno tutti. Se si in Thailandia,
non ha molto senso fare Bangkok, pattaya, samui, phuket. Vedrai davvero poco.
Esci, guarda la mappa, punta il dito e visita quel posto, è così che ti
ritroverai a fare vera esperienza, così potrai davvero intendere parte della
cultura locale. Perditi, vivi esplora. Vai ogni tanto dove non va nessuno,
capiterà che non scoprirai nulla, comunque non sarà tempo buttato, ogni
esperienza è acquisizione di conoscenza; a volte scoprirai mondi strepitosi e
non saprai come ringraziare quella scelta che hai fatto che ti ha portato fin
lì. Cambia, sii creativo, esci spesso dalla riga.
"Solo comprendendo maggiormente il mondo si tocca da vicino una libertà reale". Il viaggio stesso, che ho scelto di far diventare vita, è il mio principale compagno. Qui prosegue il racconto di una vita da ramingo, la mia, che ho iniziato tempo addietro. Questo è per voi, per chi non può viaggiare, ma ha voglia di conoscere. Il mondo mi ha contaminato e spero che questi stralci possano un po' contaminare anche voi.
Visualizzazione post con etichetta backpacker. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta backpacker. Mostra tutti i post
sabato 21 dicembre 2013
mercoledì 4 dicembre 2013
CONSIGLI DI VIAGGIO. Number 6. Mangiate cibo locale.
Questo è un
consiglio ovvio per alcuni,
difficilissimo per altri…
Andare in Sri Lanka, In Vietnam e cercare un
ristorante italiano… Come dire... Viaggiatori o no, la cultura locale va
assaggiata. Nel momento che volete viaggiare nel vero senso della parola, la
cucina locale nel ristorantino locale, bordo strada, il carrettino, il warung o
come volete chiamarlo a prescindere dal luogo, è un must. Apparte la solita
solfa di risparmiare una montagna di denaro è qui che la cultura di strada
ribolle. Si mangia dove mangiano i locali, nei mercati, nei loro ristoranti
spesso senza menu. Mangiate i loro piatti, assolutametne cotti per evitare
problemi seri, addentate la loro cultura. Non vi spaventate, male ceh vada se
mangiate intelligentemente prederete un po’ di diarrea. Non è la fine del
mondo… Al limite dopo un po’ diventerete semplicemetne più reseistenti.
Magniare intelligente vuol dire evitare piatti di carne freddi. Per quanto il
posto vi possa sembrare sporco (per livelli italiani tra il sudest asiatico e
india e dintorni il livello è da mani nei capelli) un cibo cotto a dovere è apposto.
I sapori che scoprirete saranno infitti e sorprendenti. Tutto il mondo produce
cibo eccezionale e anche laddove troverete qualcosa che non vi piace, vale la
pena saperlo, sapere cosa e perché non vi piace. Saper collegare una cultura a
dei particolari sapori è bellissimo. Pad thai, Kottu Roti, Mille e mille curry,
Sticky rice… Dobbiamo assaggiare migliaia di cose e lo dobbiamo fare a dovere,
seduto su una seggiolina, in un ristorantino che sembra lurido e che
generalemnte è ciò che sembra eppure, spesso, buonissimo.
sabato 30 novembre 2013
CONSIGLI DI VIAGGIO. Number 5. Pensate in moneta locale.
Spesso parlo di come
risparmiare quattro euro su dodici. Due su cinque. Spendere 2,80 invece che
3,20. Insomma a volte a conti fatti, dal punto di vista della nostra moneta,
sembra non ne valga la pena. Si risparmiano cifre irrisorie. Così sembra.
Primo, se sei un backpacker, ogni centesimo, sai bene che è acqua fresca.
Secondo l’errore è comunque fare la conversione. Quando viaggi davi pensare in
moneta locale. Se genealmente un pad thai, classico piatto di strada in
thailandia, lo trovi tra i 25 e 50 bath (55 centesimi, 1 euro e 10). Se te ne
chiedono 75 ti stanno rapinando. Il fatto è che se anche non sembra, pensare in
moneta locale ti fa risparmiare svariati euro al giorno. Dieci euro al giorno
di differenza per un backpacker sono spesso un’altra giornata di viaggio. Se i
venti centesimi non fanno mai differenza a fine giornata spendete tre euro in
più. Poi non avete contrattato per il prezzo della camera e ne state già
spendendo altri due e mezzo in più, perché magari è la cifra che fanno tutti
quelli che chiedono un buon prezzo. Pensare in moneta locale ti fa risparmiare
quei soldi a fine mese che ti permetteranno di godere di più del tuo viaggio
così da viaggiare più a lungo. O nel caso di un viaggio ancora relativamente
corto, risparmiare sul budget significa poter fare altre cose. In più,
incredibile a dirsi, quasi ovunque verrete trattati con più rispetto e meno da
turista. Non è come in Italia che chi più paga guadagna più (finto) rispetto.
Qui, più o meno ovunque, viene visto diversamente chi mangia nel ristorantino
locale, nel messo del paese invece che tutte le sere sul ristorantino sulla
spiaggia della guest house. Poi tuto è relativo, ovviamente. Se venite in
vacanza 15 giorni e avete quel budget vorrete fare differentemente, ma sai,
questa non è una guida per turisti, ma per chi ha intenzione di viaggiare a
lungo, potrei definirla una raccolta di consigli per diventare backpaker.
Questo si collega con il punto seguente.
Non siate troppo
taccagni. Sembra un controsenso, perché il viaggiatore un po’, e il backpacker
tanto, sembrano sempre taccagni. Non è taccagneria è risparmio e voglia di
viaggiare più a lungo e scoprire più mondo. Il fatto è che proprio quello che
ho imparato è che il backpacker su tutti eccede spesso sotto questo punto di
vista. Finisce talvolta che davvero non fa un cazzo. intelligente è
risparmiare, ma poi se sei nel posto chiave, il posto più bello e per entrare
spendi 30 dollari (un’enormità per un backpacker) non ti puoi tirare indietro.
Non ha senso andare in Cambodia e non visitare Angkor, venire in Sri Lanka e
non fare Sirgiriya perché sono troppi 30 dollari. Alcune “tangenti” fanno parte
del gioco. Risparmiare su tutto, non sul viaggio stesso. Poi ancora, ho fatto
solo esempi, tutto è relativo, ma credo il concetto sia chiaro. La moneta
locale serve per risparmiare, moneta che va reinvestita sul viaggio stesso.
Siate capitalisti del viaggio, ma che non sia fine a sé stesso. Finirete come
quel ragazzo che per timbrare ovunque ha fatto le 196 nazioni di questo globo.
A 24 anni. Ha senso solo se ora cominci da capo e vai a rivisitare quasi tutto.
Pensiamo a chi ha viaggiato in dieci nazioni. Dieci villaggi valtur. Al solito
non contano i numeri, ma la qualità. Ad oggi ho viaggiato in 41 nazioni. Almeno
un quarto, forse di più di queste è come se non ci fossi mai stato, tipo sosta
tre giorni in una città… Poi è chiaro, abbiamo una sola vita, facciamo quel
possiamo.
venerdì 29 novembre 2013
CONSIGLIO NUMERO 4 - Fate da soli
Questo si ricollega
al precedente e al numero due, quello in cui consiglio di non usare la guida.
Fate da soli. Perdetevi, prenotate per conto vostro, girate, cercate,
informatevi. Scoprirete di più perché aumenteranno esponenzialmente gli
imprevisti, oltre a risparmiare denaro. A volte invece non lo risparmierete,
spenderete uguale impiegando più tempo (vorrà dire che avrete visto di più di
una luogo perché avete camminato di più, avete parlato con più persone e
probabilmente scoprirete nuove cose). Qualche volta, raramente spenderete un
filo di più. Fate per conto vostro e capirete presto quali sono le pochissime
volte in cui conviene prenotare o
comprare o comunque usare un tramite per un obiettivo prefissato. Pochi giorni fa dovevo comprare una nuova muta
per la chitarra. Le corde, la muta sono le corde, se ne era rotta una, il mi
cantino, la sera prima. Potevo comprarle tramite un ragazzo. 1500 rupie. O
andare da solo e vedere quello che trovo.
Scegliendo la seconda
e muovendomi son il bus, invece che il tuk tuk o speso 50 rupie per andare e
tornare, tra l’altro costava 58…500 col tuk tuk. Col tuk tuk poi andavo
direttamente sul posto, così mi sono dovuto perdere per Matara, dopo 30 minuti
di bus e nuove esperienze, nuovi volti. Perdendomi per Matara ho parlato con
diverse persone per chiedere dove potevo fare il mio acquisto. Chi ti sa dire
qualcosa, chi nulla, chi invece è solo interessato a parlare con te e ti
incastra in una serie di domande che ti fanno sorridere. Fa caldo, mi perdo,
scopro un mercato e delle farmacie, capisco come funziona. Se avessi speso le
1500 non avrei vissuto questo e se avessi preso il tuk tuk tutto sarebbe stato
molto più veloce. Trovo un negozio, che è una fabbrica di dolki strumento a percussione della cultura locale e indiana. E’ un esperienza fantastica, molto più
importante della muta per la chitarra. Vedi come si costruisce, impiegano 3
giorni per farne uno. Chi lavora la pelle, chi il legno, chi assembla. Tutti
seduti per terra, tutti sorridenti perché incuriositi dal fatto che qualcuno si
incuriosito a quell oche fanno e a loro. E’ vita. Si viaggia per questo, per
capire, scoprire. Corde 600 rupie dopo un dibattito su quali comprare, non
facilissimo farglielo capire. Torno indietro con una’esperienza unica, avendo
speso la metà, avendo capito molto di più di una cultura che sto apprezzando e
osservando. Si viaggia per capire, per conoscere. Non per fare le cose in
maniera più facile e veloce. L’imoprevisto è la chiave. Se perdete il treno
perché è tutto così disorganizzato. Invece di incazzarvi come un trigger fish,
perché tutto funziona male, questi non sanno vivere, è impossibile così etc…
Facendovi guardare malissimo e aumentando la concezione che il turista è un
viziato deficiente da usare solo come mucca da mungere. Prendetelo come
imprevisto, come opportunità per chiacchierare con qualcuno in più, per una
pausa per il vostro il libro. Per meditare. Sorridete e fate spallucce, non
avrete perso niente, bensì guadagnato qualcosa. 4 ore d’attesa sono un tempo
per far si che qualcosa di nuovo possa accadere. Qualsiasi cosa accada se non
c’è soluzione è inutile incazzarsi, prendete spunto per approfittare della
situazione. Se invece c’è rimedio, incazzarsi è stupido perché perderete un
sacco di tempo e vi farete meno amici. Gli imprevisti sono la chiave del
viaggio. Una volta ho dovuto dormire sul tetto di una guet house in Marocco.
Perché per fare di testa nostra siamo arrivati tardi e ovviamente non abbiamo
prenotato. Lei aveva pure la febbre e abbiamo dormito poco e male. La ricordo
come una delle notti più favolose della mia vita. Magari lei un po’ meno,
almeno all’inizio. Eppure io ho fumato un naghilè con il ragazzino figlio del
propietario e i suoi amici, lì sul tetto. Ho visto I colori dell’alba arrivare
da lontano su una Fez scura per la notte senza luna al suono della preghiera
mattutina. Ho sognato ad occhi aperti. Avessi prenotato prima o viaggiato
secondo I mille consigli, avrei dormito meglio, speso di più, e mi sarai
sentito molto più riposato. E non avrei visto un cazzo.
martedì 26 novembre 2013
CONSIGLI PER VIAGGIATORI E BACKPACKER. Number 3. Usate mezzi locali per viaggiare.
Viaggiate Low cost,
meglio un bus di cinque ore carico che un van privato da due ore. Viaggerete
più scomodi, farà più caldo (o più freddo), il viaggio sarà più lungo e
soprattutto generalmente la situazione sarà molto più sporca e rumorosa. NE
vale la pena, assolutamente. Apparte il fatto che dopo qualche viaggio, le 5 ore
saranno un’attimo, infatti fino a 5 ore per un viaggiatore è un viaggio breve.
Dieci dodici ore spesso sono la norma, pensate a posti con l’India. In
Thailandia la norma sono 7. IN Sri Lanka
5, quindi lo Sri Lanka è facilissimo. Perché ne vale la pena? Perché vedrete e
scoprirete di più. C’è la vita vera sui treni locali e I bus. Ci si mischia con
le persone, con I loro cibi, la loro musica, che spesso odieremo, vivrete come
loro. Capisci come funziona una nazione, dal suo livello dei trasporti. I
viaggi in treno soprattutto, ma anche I bus ti permettono di vedere più vita
quindi, ma spesso anche più mondo. Osservi meglio quando fai più soste, quando
viaggi più lentamente. Puoi, se vuoi, avere molta più interazione con le
persone del luogo, scoprendo di più su tutto. Apritevi e il mondo si apre. E' un’equazione semplicissima. In più, come sempre, risparmierete una montagna di
soldi. Ripeto, a tutto c’è l’eccezione, ma quando potrete fate slow travel, che
sarà anche un cheap travel. Meno soldi, viaggi più a lungo e scopri di più.
In più anche nei
viaggi locali, fate da soli, andate alla stazione e comprate il biglietto invee
di prenotarlo dalla guest house. Fate per conto vostro, perché aumenteranno gli
imprevisti. Più imprevisti, più storie da vivere. Ma ne parleremo in un altro
punto.
Iscriviti a:
Post (Atom)