Ok il sud è proprio figo.
Nel senso bello. Il sud dello Sri Lanka è davvero bello. Belle spiagge, bel mare, bella gente.
Sono rimasto un po' bloccato a Mirissa, spiaggia stupenda, clima strepitoso. Otto giorni, amicizia fatta con tre ragazzi, Orry e Daniel, Sudafrica e Yonatan, Israele. Yonni e Orry suonano bene la chitarra, e quindi ci siamo buttar in dam session davvero divertenti… Mirissa è un odi quei posti dove la gente rimane bloccata, appunto. HO fatto bene a tenere il sud per l'ultimo momento, altrimenti avrei rischiato di non vedere nulla. Passeggiate, nuotate, un podi surf, che a dir la verità io non ho fatto… Questa è la vita di una tranquillissima Mirissa. Accanto ci sono Weligama, posto simile, credo solo meno bello e Matara, che è tipo la cittadina importante della zona. Matara altro nulla di che, ma interessante da visitare quelle due ore, magari per prelevare cash dal bancomat o per comprare le corde della chitarra o semplicemente fare due passi e vedere un podi vita locale.
Seguendo Orry e Daniel mi sono poi sposato ad Hikkaduwa. Altro posto davvero bello. Stessa vita, solo un po' più di gente, leggermente più vita, forse solo uni filo meno bello di Mirissa, ma non ci lamentiamo, anche qui si sta da paura. 3 euro per una stanza un po' catapecchia di fronte al mare… Va benissimo.
Poi son partito.
Colombo. Il progetto era, Due notti in Colombo, ritiro del visto Indiano e via in India. Abbandonando làIdea del Pakistan perché i biglietti sono troppo costosi. Ecco quindi che mi sono ritrovato di notte di fronte al computer per prenotare il volo per l'India, ma ero bloccato, quella sensazione in cuore che mi diceva di non prenotare, così ho fatto, prima di effettuare il pagamento ho annullato tutto, aspettando qualche segnale da madre terra, perché non me la sento di prenotare?
Ecco fatto che la mattina dopo vado a consegnare il passaporto, che mi ridaranno la sera con il visto di 6 mesi per l'India, e a pranzo tramite il mio fratello Pakistano, Hamza, scopro che posso entrar4 in Pakistan da Lahore tramite bus ad un prezzo irrisorio. Grande! E mi viene in mente che a questo punto se riesco ad estendere il visto qui in Sri Lanka, proprio l'ultimo giorno posso richiedere il visto da qui invece di volare a Delhi e perdere 6 giorni lì… Di fatto poi il pomeriggio ritiro il visto indiano e noto che mi hanno dato solo 3 mesi invece dei normali 6! Il visto scade prorpio il 3 marzo, il mese principe per il mio viaggio in India, per via dell'Holi, il festival dei colori che ho voglia di farmi in Rajasthan. Un macello, perché pare che non si possa poi uscire dal paese e richiedere subito un'altro visto, pare che devi aspettare due mesi dallo scadere del visto per richiederlo nuovamente. Resto calmo, quasi zen, inutile arrabbiarsi. Troveremo qualcosa. Grazie a Dio non ho prenotato quel volo per l'India e domani, ovvero oggi mentre scrivo, devo fare una super mattinata. 8,30 ufficio dell'immigrazione
per estendere il visto qui, che ancora non si è capito se posso farlo proprio l'ultimo giorno Invece mi rendo conto che è meglio fare qui il visto per il Pakistan che a New Delhi, quindi bisogna estendere il vista in Sri Lanka, proprio l'ultimo giorno, mi devo sbrigare perché devo volare all'ambasciata Indiana, cercare di capire se posso fare una nuova richiesta, se devo distruggere quello vecchio, insomma mi devo inventare qualcosa e devo avere informazioni sicure, perché al solito su internet trovi mille cose giuste e sbagliate. Poi entro mezzogiorno devo arrivare all'ambasciata del Pakistan e fare la richiesta, e finalmente in giornata me ne voglio tornare a Hikkaduwa, se prenderò sto visto ulteriore, spendere i pochi giorni sulla spiaggia al sole mentre il visto Pakistano fa il suo corso, ma su tutto incrocio le dita per il visto indiano, dando per scontato che prenderò l'estensione qui in Sri lanka. Che macello.
Sta di fatto che la sera stessa, ieri, si va al pub dove sono stato anche la prima volta che son venuto qui, con la gente dell'ostello. Scopro che l'indomani ci sarà una serata di Salsa e conosco una bella ragazza Argentina, che probabilmente si unirà alla serata di Salsa. Insomma, pare che rimarrò qui anche domani. Situazione visti permettendo.
MI sveglio ancora mezzo brillo dalla serata prima, fa caldo e ho un gran mal di testa. Senza colazione corro a prendere l'autobus che in mezz'ora mi porta allàufficio del turismo. 9 am. dopo un ora e venti minuti esco con l'estensione di un mese ottenuta. Alle 10,40 esco dall'ambasciata Indiana con un sorriso, avrei potuto sia fare una nuova richiesta, senza problemi, ma rischiando di riottenere 3 mesi, sia posso fare il semplice put e in. Ovvero mi spiegano che finito il visto, esco dal paese e faccio una nuova richiesta, l'attesa di due mesi è una cosa che hanno recentemente annullato. Altra buona notizia. Ore 11,20 esco dall'ambasciata Pakistana, dieci minuti a piedi da quella Indiana, accanto a quella Araba e Norvegese. Esco desolato perché non posso andare in Pakistan. Già di per se le leggi sui visti sono ridicole, non si capisce perché semplicemente non puoi entrare in una nazione come nelle altre, sta cosa del visto è di una discriminazione incredibile. Qui in più ti aggiungono, dico il governo
pakistano, il fatto che devi essere residente nella nazione dove fai la richiesta per il visto. Quindi avrei dovuto esser residente in Sri Lanka per richiedere il visto per entrare in Paksitan dall'India. Un vero verissimo peccato.Me ne morivo di andare in Paksitan con il mio caro amico a visitare il nord e Islamabad. Non ora, un'altro momento, un'altra parte di viaggio. Ora mi butto qualche giorno a Hikkaduwa, da domani, perché oggi c'è Salsa in Sri Lanka e forse con un po' di Argentina.
"Solo comprendendo maggiormente il mondo si tocca da vicino una libertà reale". Il viaggio stesso, che ho scelto di far diventare vita, è il mio principale compagno. Qui prosegue il racconto di una vita da ramingo, la mia, che ho iniziato tempo addietro. Questo è per voi, per chi non può viaggiare, ma ha voglia di conoscere. Il mondo mi ha contaminato e spero che questi stralci possano un po' contaminare anche voi.
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giovedì 5 dicembre 2013
sabato 9 novembre 2013
Siddhartha
Dopo tanto ecco l'avventura in totale solitaria. Perché è
vero, sono un dannato ramingo, ma gira gira mi son ritrovato sempre a viaggiare
con una compagna, la vita e la mia
cultura italiana mi ha sempre messo al fianco belle e temibile donne, più o
meno adatte, più o meno sbagliate per me. Ammetto che avevo sognato di fare
questo viaggio con mia moglie per tutto l’anno invece le cose sono andate
diversamente…
Ora sono qui su un altro treno, che è soltanto il decimo del
mnio viaggio, non poi tanti, ma immagino che in questi prossimi mesi tra Sri
Lanka, India e via dicendo il numero salirà in maniera decisa.
Sono un grande amante del viaggio in treno, da sempre è qui
il mio angolo per scrivere, difronte ad una vetriona che mostra il mondo a
nastro.
Colombo un’altra di quelle citta con un’anima decisa, ma
massacrata da uno sviluppo senza senso. Inquinamento alle stelle, traffico
piuttosto intenso. Colori graffianti. Non rimane molto della vecchia cultura,
giusto un po’ nella città vecchia, Peddah, ma ci si aspetta di più. Almeno io
mòaspettavo molto di più, quattro giorni sono esattamente un giorno di troppo
per Colombo, quel giorno che ho speso per fare làapplicazione per ottenere il
visto per l’India, una cosa complicstissima e non si capisce davvero perché.
Il numer odi quelli he anche qui vengono chiamati tuk tuk,
parola presa in prestito dai thailandesi, è in quietante, molto molto maggiore
a Bangkok, capitale mondiale del tuk tuk colorato, coatto, burino, kitsh,
favoloso. Qui generalemnte il tuk tuk è più semplice, meno vistoso, in Italia
diremmo meno Napoletano, per via di quel gusto kitsch e propromepnte che hanno
i nostri fratelli che vivono più a sud di me nello stivale.
Piacevolissimo lo stare a Colombo per via di un ostello
festito in maniera eccellente da una ragazza Lituana, carina e simpatica, con
cui ho speso un paio di serate assaporando la night life da expat qui in
Colombo. Daiva, sicuramente passerò a trovarla al ritorno a colombo, porto
d’uscita per il mio grande viaggio in India.
L’idea di essere in viaggi copletamente solo mi soddisfa, in
un certo senso era ora.
Simpaticissmo l’arrivo a Colombo in notturna, con io che
cercavo il tizio che mi attendeva allàaeroporto e non si faceva vedere… Perché
lui aspettava Miss Jimi… Miss? Vai a spiegare che Jimi davvero non potrebbe mai
essere un nome da donna...
La partenza di oggi invece è piuttosto dura a causa di una
notte dalle ore piccole passata in ostello in chiacchiera con un gruppo di
amici. HO dormito tre ore, treno alle 6,50. Direzione Anuradhapura, uno dei
centri culturali del paese e per me metà immancabile a cause della presenza
dell’albero certificato più antico del mondo tra quelli piantati dall’uomo Si
parla di un essere vivente di oltre duemila anni (2600 per lesattezza). La vera
particolarità di quest’albero, più della sua estrema longevità è il fatto che
qui sotto, durante una meditazione, un certo Siddhartha Gauthama raggiunse l‘illumizazione
e divenne il Buddha.
Incontrare questo antidiluviano, questa vera e propria
centrale nucleare di pure energia sarà per me pazzesco. Spero sia possibile
avvicinarsi per sfirarlo, per meditare accanto a lui con un rispetto che si può
ortare solo di fornte ad un Dio.
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